Traduzioni… in musica: System of a Down

Salve a tutti! Oggi ritorno con una band “nu metal” dei giorni nostri decisamente originale: i System of a Down. Nata in California nel 1994, i suoi 4 membri sono tutti di origine armena, caratteristica che si rispecchia in modo evidente non solo nella loro musica, ma anche nei testi delle loro canzoni. Vi presento questa “Toxicity”, nata coi peggiori auspici, dato che due dei membri della band si sono letteralmente pestati a sangue durante la sua composizione, finendo in pronto soccorso a farsi ricucire. Da quest’evento è però nato un genere nuovo di cameratismo all’interno della band, che infatti ha prodotto un album omonimo zeppo di brani di altissima qualità. Due osservazioni riguardo al testo di questo brano in particolare, che vale la pena di ricordare dato che la cultura armena è piuttosto lontana dalla nostra e ha delle sue specificità. Il verso “eating seeds as a pastime activity” (Mangiando semi come passatempo) fa riferimento all’abitudine consolidata degli armeni di sgranocchiare semi di girasole nel tempo libero. L’espressione “sacred silence and sleep”, invece, rimanda alla spiritualità dei nativi americani. Come osservato dal cantante Serj Tankian, il “sacro silenzio” allude allo stato di meditazione in cui si lasciano andare i popoli nativi per “perdersi per poi ritrovarsi”. L’ispirazione gli è venuta leggendo Tom Brown Jr.,  scrittore survivalista che esplora la saggezza nativo-americana, sottolineando l’importanza di vivere in armonia con la natura, che i System of a Down mettono in parallelo con la fase R.E.M. del sonno, in cui s’incontrano meditazione e coscienza.

 

TOXICITY

by SYSTEM OF A DOWN

Conversion, software version 7.0
Looking at life through the eyes of a tire hub
Eating seeds as a pastime activity
The toxicity of our city, our city

You, what do you own the world?
How do you own disorder? Disorder
Now somewhere between the sacred silence
Sacred silence and sleep
Somewhere, between the sacred silence and sleep
Disorder, disorder, disorder

More wood for their fires, loud neighbors
Flashlight reveries caught in the headlights of a truck
Eating seeds as a pastime activity
The toxicity of our city, of our city

You, what do you own the world?
How do you own disorder? Disorder
Now somewhere between the sacred silence
Sacred silence and sleep
Somewhere between the sacred silence and sleep
Disorder, disorder, disorder

You, what do you own the world?
How do you own disorder?
Now somewhere between the sacred silence
Sacred silence and sleep
Somewhere, between the sacred silence and sleep
Disorder, disorder, disorder

When I became the sun
I shone life into the man’s hearts
When I became the sun
I shone life into the man’s hearts

CREDITS: Daron V. Malakian / John Dolmayan / Serj Tankian / Shavo Odajian

 

SYSTEM OF A DOWN – TOSSICITA’

Conversione, software versione 7.0
Guardo la vita con gli occhi del mozzo di uno pneumatico
Mangiando semi come passatempo
Quanto è tossica la nostra città, la nostra città

Forse che il mondo appartiene a te?
Come fai ad appropriarti del disordine? Disfunzionalità
Il momento è qualcosa tra il sacro silenzio
Il sacro silenzio e il sonno
Da qualche parte tra il sacro silenzio e il sonno
Malattia, malattia, malattia

Altra legna per i loro fuochi, vicini rumorosi
Capricci di luce delle torce catturate dai fari di un camion
Mangiando semi come passatempo
Quanto è tossica la nostra città, la nostra città

Forse che il mondo appartiene a te?
Come fai ad appropriarti del disordine? Disfunzionalità
Il momento è qualcosa tra il sacro silenzio
Il sacro silenzio e il sonno
Da qualche parte tra il sacro silenzio e il sonno
Malattia, malattia, malattia

Forse che il mondo appartiene a te?
Come fai ad appropriarti del disordine? Disfunzionalità
Da qualche parte tra il sacro silenzio e il sonno
Malattia, malattia, malattia
Da qualche parte tra il sacro silenzio e il sonno
Malattia, malattia, malattia

Quando divenni sole,
Feci risplendere la vita nel cuore degli uomini.
Quando divenni sole,
Feci risplendere la vita nel cuore degli uomini.