Traduzioni… in musica: Placebo
Oggi torniamo in Inghilterra e andiamo a scoprire questo brano dei Placebo, un gruppo che è sulla scena dal 1994 con due membri stabili: il cantante e chitarrista Brian Molko e il bassista e chitarrista Stefan Olsdal, entrambi fortemente dotati. In realtà nessuno dei due è inglese, ma hanno acquisito la cittadinanza britannica recentemente. La loro musica è una continua scoperta, i loro testi molto personali e profondi, il loro genere è il rock alternativo. Ho scelto questo brano in particolare perché ho visto il loro video ufficiale e me ne sono innamorata. In realtà si tratta di un video molto, molto triste in cui un figlio piccolo fa da genitore al padre (non è dato sapere se tossicodipendente o malato mentale). Questa relazione padre-figlio non è direttamente collegata al testo, che sembrerebbe invece parlare di un compagno/partner, ma rende perfettamente l’idea di come ci si sente a vivere accanto a una persona che non solo dovrebbe prendersi cura di te perché questo è il suo ruolo, ma non è in grado neanche di prendersi cura di se stesso. È chiaro, infatti, il riferimento alla dipendenza da eroina presente più volte nel testo: per citarne uno, i versi “Someone to whom I could relate / Your needle and your damage done / Remains a sordid twist of fate” si rifanno al brano “The Needle and The Damage Done” (L’ago e i danni fatti) di Neil Young del 1972. Non mi resta che augurarvi come sempre buona lettura… e buon ascolto (non perdete il video!).
by Placebo
You are one of God’s mistakes
You crying tragic waste of skin
I’m well aware of how it aches
And you still won’t let me in
Now I’m breaking down your door
To try and save your swollen face
Though I don’t like you anymore
You lying trying waste of space
My oh my
A song to say goodbye
A song to say goodbye
A song to say
Before our innocence was lost
You were always one of those blessed with lucky sevens
And the voice that made me cry
My oh my
A song to say goodbye
A song to say goodbye
You were Mother Nature’s son
Someone to whom I could relate
Your needle and your damage done
Remains a sordid twist of fate
Now I’m trying to wake you up
To pull you from the liquid sky
‘Cause if I don’t we’ll both end up
With just your song that say goodbye
My oh my
A song to say goodbye
With just your song that say goodbye
A song to say goodbye
A song to say
Before our innocence was lost
You always one of those blessed with lucky sevens
And a voice that made me cry
It’s a song to say goodbye
It’s a song to say goodbye
It’s a song to say goodbye
It’s a song to say goodbye
It’s a song to say goodbye
It’s a song to say goodbye
It’s a song to say goodbye
It’s a song to say goodbye
CREDITS: Brian Molko / Stefan Olsdal / Steven Hewitt
UNA CANZONE PER DIRTI ADDIO – PLACEBO
Sei uno degli errori di Dio
Il tuo pianto è un tragico spreco umano
So bene quanto faccia male
Eppure ti ostini a non farmi entrare
E adesso ti butto giù la porta
Per tentare di salvarti la faccia gonfia
Anche se non mi piaci più
I tuoi falsi tentativi, che spreco di spazio
Prima che perdessimo l’innocenza
Hai sempre avuto in mano le carte vincenti
E una voce che mi faceva piangere
Tesoro…
Eri figlio di Madre Natura
Qualcuno con cui potevo vantare un legame
Il tuo ago e i danni che hai fatto
Restano un sordido scherzo del destino
E adesso provo a svegliarti
A tirarti fuori dal cielo liquido
Perché se non lo faccio siamo entrambi spacciati
Con nient’altro che la tua canzone per dire addio
Nient’altro che la tua canzone per dire addio
Tesoro…
Una canzone per dirti addio
Una canzone per dirti addio
Una canzone per dire
Che prima che perdessimo l’innocenza
Hai sempre avuto in mano le carte vincenti
E una voce che mi faceva piangere
Una canzone per dirti addio
Una canzone per dirti addio
Una canzone per dirti addio

